Dopo anni di dispute fra sostenitori del Lucentis e sostenitori dell'Avastin, finalmente e' arrivato il verdetto, cosi come Phil Rosenfeld stesso dice (Bevacizumab versus Ranibizumab - The Verdict. Rosenfeld PJ. N Engl J Med. 2011 Apr 28. [Epub ahead of print].)
I risultati del CATT study (primo anno), lo studio che mette in comparazione il Bevacizumab con il Ranibizumab nel trattamento della Wet AMD, sono stati pubblicati sul prestigioso New England Journal of Medicine
"Ranibizumab and Bevacizumab for Neovascular Age-Related Macular Degeneration."
[No authors listed]
N Engl J Med. 2011 Apr 28. [Epub ahead of print].
L'Avastin, iniettato mensilmente, e' paragonabile al Lucentis (ma costa cento volte meno).
Alcuni aspetti di questo studio tuttavia, non mancheranno si sollevare un vero e proprio polverone.
I risultati OCT favoriscono infatti, leggermente, il Lucentis. Tuttavia, questo non si traduce in un effetto benefico dal punto di vista funzionale. Il secondo anno di studio potra' chiarire questo dato.
Inoltre, Martin e colleghi hanno evidenziato come il trattamento mensile con Lucentis sia equiparabile al trattamento secondo necessita'. Tuttavia, il trattamento "as needed" dipende da un accurata ed esperta valutazione dei dati clinici, il che non e' sempre facile da ottenere perfino nei reading center, figuriamoci altrove.
Infine, ed e' sicuramente il dato dove i sostenitori del Lucentis piu' si accaniranno, il Bevacizumab iniettato secondo necessita', benche' sia equivalente al Ranibizumab secondo necessita', non ottiene gli stessi risultati dei trattamento mensile con entrambe le molecole. Per il Bevacizumab quindi, un trattamento piu' frequente sembra necessario.
Per quanto riguarda la safety, lo studio non ha evidenziato differenze fra i 2 farmaci circa gli effetti avversi correlati alla soppressione del VEGF a livello sistemico.
A conclusione del suo editoriale Philip Rosenfeld afferma come da oggi in poi sara' difficile giustificare l'uso del Lucentis.




